MANTELLO E COLORI
In ben poche altre razze di cani il mantello , nella sua espressione e gamma di colori, risulta vario come nell'Akita Americano. Ciò è dovuto all'azione dei diversi geni ereditati dai soggetti che hanno contribuito al nascere della razza.
Il mantello è assai folto, doppio, con sottopelo denso e fitto , più corto del pelo esterno.
Questo risulta mediamente lungo e ben folto. Più corto su testa orecchie e zampe, è invece più lungo, sino a 5 cm,  su garrese, groppa e parte posteriore delle coscie. Sulla coda è invece ben lungo e folto.
Esiste una varietà, non ammessa dallo standard e perciò non valutabile in esposizione, a mantello decisamente lungo. Questa varietà , legata all'azione di geni recessivi che devono essere presenti in entrambe i genitori, è molto resistente alle intemperie. I geni responsabili di questo tipo di mantello derivano da soggetti allevati a nord delle isole settentrionali del Giappone e che furono successivamente  introdotti nella genetica dell'akita. Da un punto di vista caratteriale, questi soggetti sono molto indicati per compagnia e per interagire con i bambini essendo poco dominanti e meno indipendenti dei soggetti a manto normale.
Lo standard ammette tutti i colori del mantello nelle loro diverse sfumature. Ovviamente dei colori ben assortiti e omogeneamente distribuiti contribuiscono a valorizzare esteticamente un soggetto.
Come conseguenza dell'apporto genetico delle diverse razze che hanno contribuito alla formazione dell'attuale akita americano, avremo diverse possibilità di espressione del colore del mantello.
Generalmente il colore risulta più scuro nei cuccioli e tende a schiarire ed a modificarsi con l'età: sarà solo verso il compimento del primo anno di vita che il nostro AmAk avrà il colore definitivo del mantello.
Alla nascita potremo osservare cuccioli a mantello unito o pezzato (pinto), con colore rosso,nero o marrone, associato ad una varia estensione di bianco.
Il rosso, con il tempo, tenderà a mutare verso il rosso chiaro od il fulvo.
Il marrone potrà tendere al rosso.
Il nero, a sua volta, tenderà al marrone od al grigio. Se vira verso il marrone, potrà poi evolvere in rosso. Se verso il grigio, potremo avere dei soggetti silver. Il grigio ed il silver sono colori di tardiva individuazione.
Generalmente la distribuzione del bianco non muta come estensione, se non per piccole pezzature. Talvolta vi potranno comparire, tardivamente, delle macchie scure.
Usualmente tra i 10 ed i 14 giorni di vita si vede quali cuccioli non restano neri: iniziano a comparire sottili sfumature, evidenziabili in controluce, all'apice dei peli.
Intorno alla terza settimana si inizia ad intravedere il rosso, nei cuccioli nati marroni.
Un particolare mantello, non comune, è il tigrato. Per ottenere dei cuccioli tigrati è necessario che almeno uno dei genitori lo sia. E, nonostante ciò, non sempre ne nascono.
Possono nascere anche cuccioli a mantello totalmente bianco. In questo caso bisogna differenziare questo mantello dall'albino mediante una attenta valutazione del colore delle mucose.


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